L’uccellino è vivo o morto?
2023 – ferro – 50x50x20cm
Un paesaggio industriale in declino, reattori nucleari corrosi dal tempo, simboli di un’epoca che si sgretola. Eppure, al centro della scena, un piccolo rifugio: una casetta per uccelli, dorata e protetta da una cupola di vetro.
L’opera pone una domanda inquietante e sospesa: l’uccellino è vivo o morto? L’ambiente esterno, ormai antropologicamente distrutto, è rimasto fuori, mentre all’interno della cupola si conserva un frammento di qualcosa di prezioso. Ma quella protezione è un baluardo di speranza o una condanna? La vita può resistere in uno spazio sigillato, separato da un mondo ormai al collasso?
L’opera non offre risposte, ma invita a riflettere sulla fragilità dell’equilibrio tra uomo, tecnologia e natura. Ci proteggeremo abbastanza o ci isoleremo troppo? Il nostro rifugio sarà un’ancora di salvezza o una gabbia dorata?
Un’immagine potente e simbolica che trasforma un semplice interrogativo in una riflessione profonda sul nostro presente e futuro.